Il primo Natale, la trama e l’ironia

Ficarra e Picone catapultati nell'anno zero, vivranno un'avventura fuori dagli schemi

Il primo Natale é il nuovo film di Ficarra e Picone che si accinge a sbancare il botteghino italiano in pieno periodo natalizio.

Uscito nelle sale il 27 dicembre 2019, la nuova pellicola del duo comico siciliano si prepara a concorrere con campioni di incassi come Checco Zalone, col suo Tolo Tolo e il terzo capitolo della nuova saga di Star Wars, diretto nuovamente da JJ Abrams.

Ficarra e Picone e il loro primo Natale

La storia vede i protagonisti vivere un’avventura ai confini del tempo, in un connubio tra commedia degli equivoci e satira. Girato tra Italia e Marocco.

  • Durata 105 minuti.
  • Regia, soggetto e sceneggiatura di Ficarra e Picone.
  • Distribuito nelle sale da Medusa Film.

Trama del film Il Primo Natale

Un ladro (Salvatore Ficarra) e un sacerdote (Valentino Picone) si ritrovamo catapultati nell’epoca che vide i natali di Cristo, in Palestina, al tempo del re Erode e del dominio romano sul territorio ebraico.

I due dovranno risolvere intrighi ed equivoci, diventando determinanti per l’evento storico per eccellenza.

Un titolo che già da solo dice tutto, fa da contenitore ad una storia dall’ironia tipica e inusuale dei due comici palermitani, caratterizzati sempre da uno stile raffinato e pungente senza tempo.

Il lungometraggio di Ficarra e Picone è attualmente in terza posizione al box office italiano, totalizzando finora € 1.080.744,00.

La “strana coppia” di personaggi protagonisti di questa storia viene accostata e sviluppata da una sceneggiatura che grazie all’apporto di Nicola Guaglianone assume sempre più finezza, nel creare una comicità fatta di gag e una certa pulizia del linguaggio, da sempre marchio inconfondibile di un duo comico che non rinuncia mai a far riflettere sulla tematica di fondo di ogni loro pellicola.

In particolar modo, questa volta, la figura di Gesù, della sua nascita, della religione e di un evento come il Natale quindi, fanno da sfondo a tematiche come l’emarginazione di quegli individui che vengono abbandonati a latere della società.

Dal primo lungometraggio, “Nati stanchi” del 2002, Ficarra e Picone hanno realizzato in tutto sette film. Tutti lavori in cui hanno partecipato stelle di prima grandezza del cinema e del teatro italiano.
Ne “Il 7 e l’8” abbiamo visto un Arnoldo Foà affiancato da Remo Girone, senza contare il grande caratterista Tony Sperandeo, meraviglioso qui, fuori dai suoi soliti schemi.
In quest’ultimo film vediamo re Erode interpretato da un grande Massimo Popolizio, attore e doppiatore di enorme talento, che darà filo da torcere ai protagonisti, due palermitani del 2019 catapultati come pesci fuor d’acqua nell’anno zero.