Salute
Il remdesevir potrebbe essere la nuova cura standard per il Covid-19

Secondo un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, il remdesivir rappresenta una possibile soluzione per il Covid-19.Il remdesivir è un antivirale ancora in fase di sperimentazione però gli ultimi test lasciano davvero ben sperare. L’ultimo studio condotto su questo antivirale ha dimostrato che lo stesso è attualmente il più efficace trattamento per il Covid-19. Più precisamente, lo standard che riesce a garantire è superiore rispetto agli altri farmaci tutt’ora utilizzati.
Lo studio è stato condotto in modo randomizzato e ha coinvolto molti soggetti (adulti) positivi al Covid-19. I soggetti trattati avevano tutti problematiche piuttosto serie al tratto respiratorio. I risultati hanno superato le aspettative, il remdesivir è stato molto proficuo proprio per coloro che necessitavano di ossigeno in più.
Maggiori dettagli sullo studio
Lo studio in quesitone ha avuto inizio il 21 Febbraio del 2020 ed ha visto come protagonisti circa 1000 soggetti risultati positivi al Covid-19. Una parte di questi soggetti sono stati “curati” con farmaci placebo altri invece venivano trattati con il remdesivir. Nemmeno i ricercatori sapevano in anticipo quali pazienti assumessero il remdesivir e quali il placebo proprio per una maggiore obiettività.
Il NIH dopo aver analizzato i risultati li ha immediatamente pubblicati sulla rivista sopra citata. Il rapporto parla chiaro: i soggetti che hanno assunto il remdesivir sono guariti molto più velocemente rispetto agli altri. Il tempo medio di recupero è stato circa 11 giorni per coloro che hanno assunto il remdesivir, gli altri curati con il placebo invece hanno dovuto attendere 4/5 giorni in più.
Remdesivir come cura standard contro il Covid-19?
Lo studio potrebbe avere implicazioni fondamentali e trasformare il remdesivir come cura standard per i ricoverati a causa del Covid-19. I soggetti che beneficiano di più degli effetti del remdesivir sono proprio coloro che hanno i problemi più seri ai polmoni e al tratto respiratorio in generale. Questa dunque è sicuramente un’ottima notizia da ricevere con gioia in questo periodo di incertezza.
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