Il tornio non si ferma: muore operaio imprigionato nella macchina

Un altro incidente sul lavoro.

Una mattina di lutto per l’Elettromeccanica Bonato, sita a Gorgonzola: Rosario Frisina, un operaio, è rimasto imprigionato nel tornio. La moglie, durante il riconoscimento, era scossa e continuava a ricordare solo il “Ti amo, ci vediamo stasera” di Rosario.

Rosario Frisina aveva 58 anni e viveva a Gorgonzola, una città metropolitana di Milano, nel Lombardo.

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Al loro arrivo, i carabinieri hanno scortato la moglie dell’operaio morto in seguito all’ennesimo incidente di lavoro, per il riconoscimento del cadavere. La scena che la consorte ha visto davanti a sé, è stata straziante.

Il primo a sopraggiungere sul posto, in via Luxemburg a Gorgonzola, è stato Emanuele, cognato della vittima, che ha avvertito le forze dell’ordine ed i soccorsi.

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Però, purtroppo per Rosario non c’era più nulla da fare: il lavoratore esperto, è rimasto imprigionato nella macchina a causa dei suoi vestiti agganciati ai meccanismi.

L’uomo era responsabile di tenere in moto il vecchio tornio manuale, ma alla fine la macchina industriale è stata responsabile della morte dell’operaio.

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La procura ha aperto le indagini in quanto, pur essendo un vecchio tornio manuale, avrebbe dovuto avere delle fotocellule che bloccavano il meccanismo. L’inchiesta, aperta anche dalla Cgil, chiarirà ogni aspetto dello scenario.