Impianti sciistici chiusi fino al 5 marzo, Speranza firma il provvedimento

Rinvio dell'ultimo minuto a causa della preoccupante situazione epidemica

Gli impianti sciistici restano chiusi fino al 5 marzo 2021. È questa la decisione presa dal Ministro Roberto Speranza e dal Comitato tecnico Scientifico vista la situazione epidemiologia degli ultimi giorni e alle varianti Covid che preoccupano sempre di più. Il Cts ha affermato “non ci sono più le condizioni per riaprire gli impianti di sci“.

Ristori immediati chiedono gli esercenti

L’associazione esercenti funiviari chiede dei ristori immediati per far fronte alla situazione “Ormai la stagione è saltata, ci sentiamo presi in giro di fronte a tutto quello che abbiamo speso per l’apertura di domani, in vista della quale abbiamo assunto altro personale. I ristori siano immediati, altrimenti il comparto va in fallimento. Siamo il settore più penalizzato: da 12 mesi senza un euro di incasso, ma con spese e stipendi da pagare. La cassa integrazione è arrivata a dicembre, da luglio lavoravamo per preparare l’inverno“.

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D’accordo anche il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e il ministro al Turismo, Massimo Garavaglia, che hanno affermato: “Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta. Quando si reca un danno, il danno va indennizzato, già subito nel prossimo decreto“.

I gestori dei comprensori degli impianti sciistici in base alla linee guida date dal governo avevano già organizzato come gestire la nuova organizzazione con un numero massimo di presenze giornaliere e misure per evitare assembramenti, ma a quanto pare non basta.

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Attilio Fontana “decisione dell’ultimo minuto”

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio si è detto allibito dalla decisione presa dal Ministero così come il presidente della Lombardia Attilio Fontana che ha detto “una decisione dell’ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa. Ancora una volta si dimostra che il sistema delle decisioni di settimana in settimana è devastante sia per gli operatori, sia per i cittadini“.

Intanto per protesta la stazione sciistica in Ossola ha detto no alla decisione del governo e ha aperto questa mattina nonostante i divieti imposti da Roma.

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura

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