In carcere altri quattro rom per l’omicidio di Duccio Dini

Il giovane era fermo ad un semaforo quando è stato investito

All’alba i carabinieri del comando provinciale di Firenze hanno arrestato altri quattro rom per l’omicidio di Duccio Dini il 29enne fiorentino morto l’11 giugno scorso dopo essere stato investito da una macchina mentre si trovava fermo al semaforo con il suo scooter.

Gli altri due arrestati sono due cittadini macedoni accusati di omicidio volontario del giovane, si trovavano alla guida di una delle due auto che si stavano inseguendo per un regolamento di conti tra rom finendo cosi per travolgere la vittima che stava andando al lavoro.

Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito l’accaduto, quella mattina al parcheggio del supermercato, i sei arrestati avevano organizzato una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di un 43enne macedone, motivata dal fatto che tre giorni prima, all’interno del campo nomadi del Poderaccio, aveva reagito e colpito con pugni al volto il suocero che intendeva fargliela pagare per aver maltrattato la moglie, figlia dell’aggressore.

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Il vice premier Matteo Salvini ha commentato sui social “Devono marcire in galera, tornerò presto in città chi sbaglia paga”.