Incatenata mani e piedi: 3 anni di abusi, arrestata la mamma

Per tre anni non ha visto la luce del sole. La coppia ha 8 figli, sei dei quali attualmente in affidamento.

Le nefandezze di una mentalità abominevole: Avellino, nella Campania, una ragazza di 21 anni è stata liberata dalla prigionia, dopo aver vissuto 3 anni con mani e piedi incatenati, per non permetterle di fuggire.

Una terribile storia di maltrattamenti è venuta alla luce, dal piccolo centro della provincia di Avellino, Aiello del Sabato.

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I carabinieri poche ore fa, hanno arrestato la madre 47 enne della ragazza che stando alle accuse, ha segregato in casa la figlia 21 enne, quest’ultima vittima di numerosi e continui maltrattamenti.

Tutto è iniziato quando, lo scorso 23 aprile, la sorella della vittima ha avvisato le forze dell’ordine sulle gravi condizioni in cui verte la famiglia: le ragazze, venivano legate con delle catene alle sbarre del letto, oppure alle ringhiere interne all’abitazione, per poi picchiarle con ferocia.

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Un solo pasto al giorno, continui maltrattamenti e ripetuti abusi, era la routine quotidiana degli ultimi tre anni, della ragazza salvata dai carabinieri.

Gli inquirenti chiariranno, attraverso le indagini, sia la posizione della madre, che quella del padre.

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Le due giovani sorelle, attualmente sono state trasferite in una località protetta in quanto maggiorenni, mentre gli altri sei figli dei coniugi, di cui quattro minorenni, sono stati temporaneamente affidati ad una casa famiglia.