Inchiesta “ambulanza della morte”, condannato a 30 anni il barelliere

Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe iniettato aria in vena a pazienti terminali durante il trasporto in ambulanza, durante il tragitto verso le loro abitazioni insieme ad un complice

E’ stato arrestato ieri sera, a seguito di un’ordinanza di carcerazione, Agatino Scalisi, il secondo barelliere coinvolto nella vicenda nota alla stampa come “l’ambulanza della morte”. Ma l’avvocato dell’imputato ha affermato: “Ricorreremo in appello, perché vi sono delle contraddizioni. Siamo in attesa di conoscere le motivazioni del giudice“.

Scalisi era imputato insieme a un altro barelliere, Davide Garofalo, condannato all’ergastolo perché ritenuto responsabile di tre omicidi.

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I due, secondo l’accusa, avrebbero iniettato aria in vena a pazienti terminali durante il trasporto in ambulanza, durante il tragitto verso le loro abitazioni. Lo scopo era quello di accaparrarsi il servizio funebre, ricevendo somme di denaro precedentemente concertate con una agenzia funebre. Tutto ciò avveniva nell’interesse di clan mafiosi.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.