Infortuni: Ecatombe Nazionale

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Di certo il rapporto tra squadre di club e Nazionali non e’ mai stato idilliaco, difficilmente le linee di pensiero si sono anche lontanamente incrociate, anzi spesso gli scontri hanno portato a discussioni sin troppo accese. Da una parte, quella delle Nazionali, si chiedono stage anche della durata di mesi, per rodare i meccanismi, capire effettivamente di che materiale umano si dispone e arrivare alle competizioni internazionali  con  un’idea fluida di gioco, che rispecchi a pieno quella del C.T. Dall’altra ci sono i club,che effettivamente stipendiano quei calciatori di cui la Nazionale dispone ,e che vorrebbero delle tutele,quantomeno sugli infortuni, a loro dire assolutamente necessarie. Tra le altre le richieste dei club c’e’anche quella di evitare totalmente queste soste nel bel mezzo dei campionati, i quali dovrebbero avere meno partite, con la possibilita’ dunque di  finire in largo anticipo lasciando poi alle Nazionali tutto il tempo per gestire i calciatori e dedicarsi a qualificazioni e competizioni varie.

Una cosa e’ certa non sara’ la sosta di Ottobre 2015 a placare i contrasti e a dirci quale delle due posizioni sia piu’ razionale e vicina alla realta’ . Proprio quest’ultima sosta ,infatti, si e’ trasformata in una vera e propria ecatombe! Gli infortuni in Nazionale non si contano piu’ ,con l’unica conseguenza di rendere il rapporto con i club una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in qualsiasi momento. La sagra degli infortunati  illustri si apre con il Kun Aguero che rende terribile la gia’ pessima serata dell’Argentina(sconfitta 2 a 0 in casa dal modesto Ecuador). Condizioni del ginocchio ancora da valutare, versione ottimistica 1 mese, versione pessimistica lesione al tendine stop dai 5 ai 6 mesi. Sempre guardando fuori da casa nostra,risultano gravi  gli infortuni di Benzema e Gotze. Il francese rischia uno stop di almeno 3 settimane ,e da Madrid gia’ impazzano le polemiche. Il tedesco neocampione del mondo ,causa un infortunio agli adduttori ,dovra’ star fermo tra le 10 e le 12 settimane, risultato? Bayern furioso. La nostra serie A non se la passa di certo meglio: Dopo aver perso, per lungo tempo, durante la sosta di settembre, i pilastri difensivi di Lazio e Torino De Vrij e Maksimovic, altri nomi celebri sono pronti ad accodarsi alla gia’ piena infermeria. La Lazio perde Biglia e Lulic, la Juve dopo Pogba e’ in attesa di novita’ anche sul fronte Morata, uscito ieri in lacrime e in barella. Si temeva per il giovane attaccante spagnolo una frattura al perone che lo avrebbe costretto a circa 5 mesi di stop, pericolo forse scongiurato solo con una forte contusione, due tre settimane lontano dai campi la prognosi. Tutto questo mentre Roma e Inter sono in contatto con Bosnia e Montenegro praticamente tutti i giorni ,chiedendo di risparmiare dall’ultimo impegno delle qualificazioni Europee i gia’ malconci Dzeko e Jovetic, entrambi a forte rischio ricaduta.

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Insomma tutti ad incrociare le dita, tutti a pregare per la salute dei propri giocatori o a sperare in un loro non impiego in nazionale. Fatto sta ragazzi che oggi c’e’ l’Italia! Almeno per un giorno, almeno per 2 ore freghiamocene di chi abbia ragione e di chi abbia torto nella disputa tra club e nazionali. Eliminiamo le frizioni sin troppo aspre, tifiamo e sosteniamo gli azzurri con la speranza, indipendentemente dal club di appartenenza, di vedere in campo i migliori e di staccare finalmente il pass per Francia 2016!

 

Alessandro Vita

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