Isis, Barack Obama: “Con il male non si tratta: va distrutto”

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Barack Obama, parlando all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato: “L’Isis va distrutto, chiedo al mondo di unirsi al nostro sforzo”. Si è appellato a tutto il mondo, ma soprattutto a quello islamico: “Gli Stati Uniti non saranno mai in guerra contro l’Islam, l’Islam insegna la pace”, ha sostenuto, “e milioni di musulmani-americani fanno parte del nostro Paese. Non è uno scontro di civiltà. Il mondo e le comunità musulmane respingano con forza l’ideologia di Al Qaeda e dell’Isis”.

Obama si è rivolto in particolare rivolto ai giovani musulmani, che ha esortato a rispettare la “tradizione dell’Islam”, la quale comprende “l’istruzione, l’innovazione e la sacralità della vita” contro il terrorismo. Poi ha aggiunto: “Nessun Dio perdona questo terrore. Non si può ragionare, non si può negoziare con questo marchio del male. L’unico linguaggio che questi terroristi capiscono è il linguaggio della forza. Gli Usa lavoreranno con una coalizione allargata per smantellare questa rete della morte”.  Ha infine chiesto alle nazioni presenti al Palazzo di Vetro di “unirsi per respingere il cancro dell’estremismo violento”.

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Il presidente statunitense ha colto anche l’occasione di ammonire ancora una volta l’Iran sul nucleare: “Non lasciate che passi questa opportunità storica: possiamo raggiungere una soluzione che soddisfi il vostro bisogno di energia e rassicuri il mondo che il vostro programma è di pace”, ha detto, e ha rilanciato la soluzione “due Stati per due popoli” in Medio Oriente. 

Ha però ammesso che in merito al terrorismo la comunità internazionale “non sia riuscita a mantenere la pace e non è riuscito a fare applicare le norme internazionali”.

Barack Obama non ha parlato solo del mondo islamico, ma anche della crisi in Ucraina. Gli Stati Uniti, ha dichiarato, “continueranno a far pagare alla Russia il prezzo dell’aggressione” al Paese e ha aggiunto: “Le grandi Nazioni non dovrebbero essere in grado di essere prepotenti nei confronti di quelle più piccole”. Le sanzioni contro Mosca saranno tolte solo se questa deciderà di seguire la via della diplomazia e della pace”.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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