Italia flagellata da vento e pioggia; dieci i morti

Alberi sdradicati e fiumi in piena. Scuole chiuse in molte regioni

I forti venti uniti alla pioggia hanno devastato l’Italia intera da nord a sud provocando morti, feriti e dispersi. Le vittime risultano 10 e un disperso. L’ultima vittima è un 63enne morto mentre faceva surf a Rimini.
Le scuole resteranno chiuse a Roma, Napoli e Genova dove l’allerta meteo resta alta sopratutto in Liguria. Previsto un miglioramento oggi ma già da mercoledì è prevista una nuova perturbazione nel paese.

Allerta rossa in Liguria fino alle 1

Chiuso l’aeroporto di Genova, chiesto lo stato di emergenza per la Regione. La situazione qui è molto difficile ed è complessa in tutta la Liguria”, ha affermato il governatore ligure Giovanni Toti ,che assieme all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e all’assessore alla Sanità Sonia Viale ha effettuato un primo sopralluogo a Rapallo (Genova). Il presidente della Regione ha poi lanciato un appello: “Muovetevi solo se c’è ragione di farlo”.

Anche nelle altre regioni si contano i danni, una persona risulta dispersa a Levico Terme, in provincia di Trento. La zona è stata devastata da una tromba d’aria. Le ricerche vengono effettuate anche nel lago di Levico. Al lavoro i soccorritori del Cnsas Trentino Alto Adige.

Anche i fiumi sono al limite. Il fiume Po ha raggiunto il livello di guardia, a valle della confluenza con il Sesia, a causa delle abbondanti pioggie delle scorse ore. In crescita anche il livello del Lago Maggiore, prossimo al livello di guardia con una crescita di circa 3 centimetri all’ora.

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