Cronaca
La camorra mette le mani sui ristoranti di Roma, 13 arresti

Sono 13 le persone identificate dai carabinieri di Roma in seguito ad un indagine investigativa ancora in corso. Estorsione, intestazione fittizia di beni ed esercizio abusivo del credito, il tutto contornato da metodi mafiosi. Questi i reati di cui sono accusati i 13 uomini tra Roma e Napoli, attualmente sotto custodia cautelare. Tra di loro anche Angelo e Luigi Moccia, i presunti capi dell’omonimo clan camorristico.
Le indagini sul Clan, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia, iniziarono nel 2017, quando, poco dopo la scarcerazione di Angelo Moccia, le forze dell’ordine portarono alla luce gestioni di attività commerciali nella Capitale sotto diverso nome, capitali illeciti utilizzati per investimenti immobiliari e per macchine di lusso, sempre sotto fittizie intestazioni. Nel 2019 fu arrestato il boss latitante Giuseppe Monfregola, legato al clan dei Moccia. In seguito alle confessioni dichiarate da Puzio Michele, oggi collaboratore di giustizia, i carabinieri del nucleo investigativo non hanno smesso di indagare.
I beni ad oggi confiscati ammontano ad un totale di 4 milioni di euro.









