Cronaca

La RSA degli orrori a Palermo: “Chi se ne frega se muori, prostituta”

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“Prostituta, me ne frego se muori”, “ti ammazzo a legnate”, “sei una cosa inutile”, questi e numerosi altri insulti spregevoli e violenti, venivano rivolti agli ospiti del centro anziani “I nonnini di Enza“.

Ma gli insulti e le grida non erano purtroppo i soli atti compiuti dalle persone adesso indagate dalla procura per maltrattamenti lesioni personali, violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. I poveri anziani ricevevano infatti anche pugni, schiaffi, strattonamenti, e intimidazioni.

Oltretutto, dai video di cui è in possesso la Polizia, si evince che i dipendenti non utilizzassero mai le mascherine, una grave violazione delle attuali norme vigenti.

Si legge poi nel rapporto del gip che: “Il ricorso a forme di violenza fisica e morale da parte degli indagati non ha assunto carattere episodico ma costituisce espressione di un consolidato modus operandi contrassegnato dal sistematico ricorso a forme di prevaricazione e sopraffazione nei confronti degli anziani ospiti, spinti fino ad atti di vile aggressione alla loro sfera di integrità fisica, oltre al loro patrimonio morale”.

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