Economia

La sede europea di Twitter a Bruxelles chiude

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La sede europea di Twitter, a Bruxelles, chiude i battenti e l’Unione Europea manifesta preoccupazione. Queste, in sintesi, le indiscrezioni provenienti da fonti ben informate.

Dopo le azioni condotte da Elon Musk, nuovo Ceo della società, i 6 dipendenti del Team europeo hanno abbandonato i loro incarichi. Da giorni si registrava inquietudine tra i lavoratori del gruppo ed i frequentatori del social, preoccupati dalle azioni di spending review messe in atto da Musk.

Nyt: tagliate spese per viaggi, benefit e carte di credito. Revisione dei contratti con Amazon e Oracle

Una mail con un preciso ultimatum era stata, infatti, inoltrata a tutti i lavoratori del gruppo nei giorni scorsi. Nella mail, si anticipavano le misure che sarebbero state adottate nel breve: taglio a viaggi, benefit e carte di credito. Secondo il Nyt, sarebbero anche stati revisionati tutti i contratti di fornitura per una possibile rinegoziazione. Si va da quelli con Amazon e Oracle fino ai servizi software, agli immobili e alla mensa aziendale.

La Commissione Europea preoccupata

Ma l’intervento più pesante per riportare in ordine i conti di Twitter, consiste nel taglio di 7.500 posti di lavoro complessivo, mantenendone soltanto 2700.

Di conseguenza, la situazione avrebbe riverberato una certa preoccupazione in seno alla Commissione Europea, poiché l’ufficio nella capitale belga rappresentava un raccordo politico essenziale con le diverse istituzioni della UE. “Del tutto imperfetto” era stato definito il nuovo modello di business di Twitter proprio dalla danese Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea.

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