Dalla regista di Mamma Mia! e The Iron Lady Phyllida Lloyd, arriva in sala in Italia a novembre “La vita che verrà” (Herself), l’emozionante film rivelazione secondo Variety presentato con successo al Sundance, scritto e interpretato dall’attrice irlandese Clare Dunne. È la storia di una donna che ce la fa. Che lotta per ricostruirsi una vita, per dare un futuro alle sue figlie, e che cerca di lasciarsi alle spalle un marito violento.
Il film sarà alla Festa del Cinema di Roma, presentato in Selezione Ufficiale e in Alice nella Città, e in sala dal 25 novembre – Giornata Internazionale contro la Violenza sulla Donne – con BiM Distribuzione.
«Ho incontrato Clare per la prima volta – ricorda la regista – quando stavo cercando gli attori per Giulio Cesare, all’inizio del mio progetto su Shakespeare al femminile. Clare è venuta per il ruolo di Porzia. Non dimenticherò mai il suo provino: fu incredibile vedere un attore che è completamente se stesso; che colma il divario tra se stesso e il suo personaggio. […]». Lo stesso stupore la regista lo ritroverà tempo dopo, leggendo la sceneggiatura a cui Dunne aveva lavorato a lungo. «Era una scrittrice nata […] ho accettato di dirigere il film solo a condizione che ci fosse lei nel ruolo di Sandra».

Sinossi
Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito violento. In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro. Non tutto andrà bene ma durante l’impresa troverà la forza di ricostruire la sua vita e riscoprirà se stessa, anche grazie all’appoggio di un gruppo di persone disposte ad aiutarla e a darle sostegno.
Per Sandra e le sue figlie la nuova vita che verrà per fortuna non sarà mai più come quella di prima.
Note di produzione
HERSELF racconta la storia di Sandra, giovane madre che sta cercando di ricostruire da zero la sua vita e di garantire una casa sicura alle sue due giovani figlie. Per riuscirvi, deve sfuggire alla morsa di un ex compagno possessivo, aggirare un sistema abitativo corrotto e creare una comunità di amici che siano in grado di sostenerla e di darle una mano.
HERSELF è diretto dall’acclamata regista Phyllida Lloyd (Mamma Mia!, The Iron Lady) e interpretato, nel ruolo di Sandra, dall’emergente attrice irlandese Clare Dunne, molto conosciuta per i suoi lavori teatrali, tra i quali l’allestimento tutto declinato al femminile dell’Enrico IV di Shakespeare per la regia della stessa Lloyd.
Dunne è anche l’autrice del soggetto che ha sviluppato nella sceneggiatura insieme a Malcolm Campbell (Cosa ha fatto Richard). Il cast artistico principale comprende anche Harriet Walter (Star Wars: Il risveglio della Forza, le serie televisive Killing Eve, Succession) e Conleth Hill (le serie televisive Il Trono di Spade, Dublin Murders).
Il film è stato sviluppato da Element Pictures (La favorita, Room) insieme a Merman (le serie televisive Divorce, Catastrophe, Women on the Verge) ed è prodotto da Rory Gilmartin, Ed Guiney e Sharon Horgan.
Il cast tecnico comprende il direttore della fotografia Tom Comerford (Michael Inside, Hole – L’abisso), la costumista Consolata Boyle (The Queen – La regina, Philomena), la scenografa Tamara Conboy (Sing Street, Once), la direttrice del casting Louise Kiely (The Lobster, la serie televisiva Dublin Murders) e la montatrice Rebecca Lloyd (assistente al montaggio in American Honey e Fish Tank). Natalie Holt (1918 – I giorni del coraggio, la miniserie televisiva Three Girls) ha composto la colonna sonora.
HERSELF è sostenuto da Fís Éireann/Screen Ireland (FÉ/SI), BBC Films e il British Film Institute (con il finanziamento della National Lottery). Cornerstone Films si occupa delle vendite e della distribuzione internazionale. Lloyd, Andrew Lowe di Element, Clelia Mountford di Merman, Rose Garnett di BBC Films, Mary Burke del BFI, Lesley McKimm di Screen Ireland e Alison Thompson di Cornerstone Films sono i produttori esecutivi.
Il film è stato girato a Dublino, in Irlanda, e la post-produzione è stata realizzata a Londra.
Le migliori intenzioni
Clare Dunne si trova a New York quando sogna HERSELF. L’attrice dublinese ha appena siglato un accordo con un agente statunitense e sta facendo dei provini per alcuni ruoli in nuove serie televisive. Nel bel mezzo della sua fitta agenda, le telefona una sua cara amica dall’Irlanda – una madre single con tre figli – e le annuncia che è rimasta senza casa. Le spiega che nel giro di un mese il padrone di casa renderà esecutivo lo sfratto e i suoi genitori, disposti ad accoglierla, possono offrirle solo una camera per sé e i suoi tre figli. Dunne resta talmente sconvolta dalla notizia che non riesce a concentrarsi sulla successiva audizione.
‘Io sto qui a New York, cercando di farmi conoscere, mentre la mia amica è praticamente senza un tetto’, pensa tra sé e sé. “Ricordo di aver provato una grande rabbia e un profondo senso di frustrazione e di aver pensato ‘Tutto, in questa situazione, è sbagliato’. I mutui e i prezzi esorbitanti delle case sono un miraggio.”
Nei giorni successivi, il pensiero della condizione dell’amica non l’abbandona. Poi a un tratto un’idea la folgora. “E se una donna dicesse ‘Mi trovo un pezzo di terra e mi costruisco una casa’. In fondo si tratta solo di mattoni e di legno. Ho googlato ‘case fai-da-te Irlanda’ e ho scoperto un architetto irlandese, Dominic Stevens, che si è costruito una casa da solo a un prezzo accessibile. È così che tutto ha avuto inizio.”
La carriera di Dunne come attrice teatrale continua a prosperare mentre lei coltiva un rapporto professionale con la regista Phyllida Lloyd (Mamma Mia!, The Iron Lady). “Ho conosciuto Clare durante le audizioni che avevo convocato per selezionare le attrici per Giulio Cesare all’inizio del mio progetto Shakespeare tutto al femminile”, ricorda Lloyd. “Fece una lettura per il ruolo di Portia. Non dimenticherò mai il suo provino.” Continua Dunne: “Pensai che fosse la peggiore audizione del mondo.” Ma la ricorda anche come “un momento incredibile in cui vedi un attore completamente se stesso, che chiude il divario che esiste tra sé e il proprio personaggio.”.
Dunne recite nella pièce al Donmar Warehouse di Londra e a New York. Negli anni seguenti, interpreta altre produzioni shakespeariane per Lloyd. Ma, dietro le quinte, continua a lavorare alla sceneggiatura di HERSELF. E quando ultima una prima bozza del testo, lo manda via email a Sharon Horgan, attrice, sceneggiatrice e produttrice irlandese, conosciuta per serie televisive come Pulling (2006-2009), Catastrophe, (2015-2019) e Divorce (2016-2019), e per aver sviluppato film e contenuti televisivi con la sua casa di produzione Merman.
“Se qualcuno della società potesse leggerlo, sarebbe fantastico”, scrive Dunne.
Horgan è incuriosita: “Clare mi ha mandato di punto in bianco una email con la sceneggiatura di HERSELF. Non ci eravamo mai incontrate. In quel momento io ero a New York, impegnata con la serie Divorce, così girai il copione alla nostra responsabile delle acquisizioni. Mi rispose dicendo ‘Non sono sicura che sia giusto per noi’. Ma poiché Clare è irlandese e mi aveva scritto una mail molto carina, pensai ‘Lo leggo anch’io, hai visto mai’.”
Appena comincia a leggere la sceneggiatura, Horgan non riesce più a fermarsi. “L’ho letta tutta d’un fiato. Mi ha completamente avvinto. Mi sono messa in contatto con lei e le ho detto che volevo farne qualcosa.”.
“La mattina seguente, mi sveglio e trovo due email di Sharon”, ricorda Dunne. “La prima diceva ‘Spero che qualcuno riesca a metterci mano nei prossimi mesi’. Poi sotto ce n’era un’altra che diceva, ‘Scusa Clare, ignora la mia email precedente. Ho iniziato a leggere il copione e non sono riuscita a smettere. Puoi telefonarmi questa sera?’.”
Horgan è conquistata dalla storia. “Parla di una giovane madre di nome Sandra prigioniera di una relazione violenta”, racconta la produttrice. “Quando riesce ad uscirne e andarsene di casa, non ha un luogo dove stare e deve accontentarsi di una sistemazione temporanea: una stanza d’albergo. Malgrado il duro lavoro e i suoi innumerevoli sforzi, non riesce a modificare la sua situazione, quindi decide di prendere in mano il suo futuro e di costruirsi una casa. Come potete immaginare, non è un’impresa facile, anche quando hai un po’ di denaro e il sostegno delle persone che ti circondano.”
“Ha suscitato il mio interesse”, continua Horgan. “È una storia difficile ma ricca di speranza. Sandra è in una posizione molto delicata, è riuscita a liberarsi di uno spaventoso rapporto distruttivo. Tuttavia, HERSELF non risulta una storia triste. La sua protagonista ha momenti di down e una serie di ostacoli da superare, ma ha una grande forza interiore. E le persone si fanno in quattro per aiutarla, malgrado non sia facile per lei accettare una mano. È una storia semplice, con una drammaturgia molto potente.”







