Laura Ziliani: nessuna scarcerazione per le figlie ed il genero

Rimangono in carcere le figlie e Mirto Milani

Nessuna richiesta di scarcerazione per le figlie ed i genero di Laura Ziliani, la vigilessa scomparsa a maggio e ritrovata priva di vita ad agosto e per il cui omicidio gli unici indiziati sono le figlie e Mirto Milani.

Il movente sarebbe stato, come già noto da tempo, quello dell’eredità. Già il 26 maggio gli investigatori avevano registrato delle conversazioni tra Silvia e Paola Zani e lo stesso Milani, in cui parlavano della situazione patrimoniale e di come avessero intenzione di impossessarsi degli appartamenti in locazione, contattando i locatari per riscuotere l’affitto.

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Laura sarebbe stata stordita e poi uccisa. Si sospetta anche ci sia stato un tentativo di ucciderla nei giorni prima della sua scomparsa, quando, racconta il compagno, dopo una cena insieme alle figlie, laura ha dormito per 36 ore di fila: probabilmente c’era già stato il primo tentativo di avvelenamento da parte dei 3 complici.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.