L’ISLAM CONTRO L’ISLAM di Antoine Sfeir (ENRICO DAMIANI EDITORE)

Damiani

L’interminabile guerra fra sunniti e sciiti. Decrittare i tumulti che scuotono il mondo arabo solo in chiave di opposizione fra democrazia e dittatura è non tenere conto di una costante fondamentale del mondo Islamico: l’antagonismo di antichissima memoria fra Sunniti e Sciiti. In “L’Islam contro l’Islam” Antoine Sfeir ricostruisce le origini storiche e teologiche di una guerra di religione oggi operante con effetti devastanti. Uno studio assolutamente essenziale per capire l’attuale evoluzione geopolitica del mondo islamico. Dalla scomparsa del profeta Maometto alle lotte per la sua successione aperte dalla sua scomparsa, in uno scenario che va dall’Iran all’Egitto, dal Qatar alla Siria, dal Maghreb all’oriente, un affresco magistralmente consapevole della realtà del mondo arabo, delle sue primavere e dei suoi possibili autunni. Un’indagine minuziosa che abbraccia un grande passato e illumina il presente dell’universo Islam.

…18 Dicembre 2010: il rogo di Mahamed Bouazizi a Tunisi dà il via alle “ primavere arabe”. La rivolta che provoca la caduta di Ben Ali si propaga in Egitto, Libia, Bahrein, Yémen e Siria…

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2 Maggio 2011: un commando americano uccide Osama Bin Laden nel corso di un’operazione in Pakistan…

Marzo 2012: Damasco e Homs sono sottoposte a intensi bombardamenti…

15 Luglio 2012: il Comitato internazionale delle Croce Rossa definisce la crisi siriana un “conflitto armato non internazionale”…

Antoine Sfeir, politologo franco-libanese, è fondatore dei “Cahiers de l’Orient”. Autore di numerosi saggi, ha pubblicato per Grasset “L’Oriente complicato ”(2008).

Collana logiche, Volume di 280 pagine, ISBN 9788890713019, Prezzo € 23,00

Un estratto – ALLE ORIGINI DELLO SCIISMO (1- La morte del Profeta e i primi califfi)

Nel marzo dell’anno 632 Muhammad torna alla Mecca per guidare il pellegrinaggio di cui fissa il rituale. È l’ultima volta che rivedrà la sua città natale. Di ritorno a Medina è in preda alla febbre. Nell’estate è costretto a letto e muore sotto gli occhi della sua sposa Aisha. La morte del Profeta pone subito la questione della successione. Ammalatosi all’improvviso, Muhammad non ha in effetti avuto il tempo di designare formalmente il proprio successore. Troppo assorbito dalle conquiste militari e dalla predicazione, non ha preparato né le istituzioni né gli uomini che dovevano proseguire la sua opera. «Voi siete quelli più in grado di conoscere le faccende di quaggiù» diceva. Il Corano aggiunge: «Muhammad non è mai stato il padre di uno fra voi» (Sura 33, versetto 40). Che vorrebbe dire che una linea dinastica è totalmente assente. Molto prima della scissione tra sciiti e sanniti era evidente che questo vuoto giuridico e politico sarebbe stato fatale alla comunità (la Umma) in piena espansione. L’assenza di una istituzione politica o spirituale capace di gestire i problemi di territorialità e potere nelle differenti province conquistate si fa subito sentire pesantemente. (…)