Livorno; esplosione al porto, morti due operai

Stavano facendo manutenzione di un serbatoio di acetato

Nel primo pomeriggio di oggi sono morti due operai di 23 e 52 anni a Livorno in seguito ad un esplosione di un deposito di acetato di etile. Un operaio  è morto sul colpo mentre l’altro nell’ambulanza che lo stava trasportando in ospedale.

L’incidente si è verificato nel porto industriale a nord della città all’interno del deposito costiero della ditta Neri. A causare l’esplosione sarebbe stata una fuoriuscita di gas che si era formata dopo lo svuotamento del carburante. Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto i due operai volare ed essere sbalzati  per decine di metri  lontano dall’esplosione.  La zona è stata evacuata  immediatamente sono arrivati  sul posto  i  vigili del fuoco,  le ambulanze,  che stanno attualmente mettendo in sicurezza la zona dove si trovano numerosi depositi di carburante.

L’acetato di etile è un composto estremamente infiammabile e irritante che viene impiegato come solvente nella preparazione di vernici, resine e colle e, essendo meno tossico di altri clorurati, trova spazio anche nella produzione di caffè decaffeinato. I due operai stavano facendo manutenzione all’esterno del serbatoio che avevano svuotato. «Giorno orribile per il lavoro in Toscana. Un bollettino di guerra. Massa, Livorno, Massa Marittima, Terranuova Bracciolini. Mi sto recando a Livorno per il tragico incidente». Lo ha scritto su Twitter il governatore della Toscana, Enrico Rossi.

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Nella stessa giornata dell’incidente al porto di Livorno, si  sono  verificati  altri incidenti sul lavoro. Il più grave a Massa dove un incendio si è sviluppato all’interno della Sanac, una fabbrica nella zona industriale. Un operaio è rimasto ferito ed è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso per il suo trasferimento all’ospedale Cisanello di Pisa, dove è stato ricoverato con ustioni di terzo grado.

 

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