Lombardia: cinque arrestati con l’accusa di pedopornografia

Uno dei cinque arrestato anche con l'accusa di abusi sessuali nei confronti di tre bambine, di cui due a lui legate da vincoli familiari e una loro amica

La Polizia di Stato di Milano ha fatto scattare le manette per cinque individui in Lombardia trovati in possesso di moltissimo materiale pedopornografico, foto e video.

Le indagini degli agenti, che si sono svolte sull’intero territorio della regione Lombardia, hanno condotto a 21 perquisizioni tra le province di Monza e Brianza, Milano, Como, Pavia e Varese. E’ emersa una rete di pedofili con tantissimo materiale rinvenuto nei loro devices.

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Dalle ricostruzioni fatte dalle forze dell’ordine risulta che i cinque arrestati abbiano indotto minorenni, a volte si trattava anche di bambini e bambine di soli 7-8 anni di età, a spogliarsi e a compiere atti sessuali in streaming.

Decisiva per concretizzare l’arresto è stata l’analisi fatta dalla Polizia sui dispositivi elettronici sequestrati ai cinque individui, nonché l’analisi del contenuto di messaggi e chat. Le perquisizioni informatiche hanno portato alla luce anche lo scambio di video contenenti abusi sessuali compiuti nei confronti di neonati.

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L’arresto è stato reso possibile dalla segnalazione effettuata da Poste Italiane e dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (CNCPO) al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano. L’origine di tutto è stata una segnalazione giunta sulla base di una collaborazione di polizia internazionale che allertava in merito alla presenza di utenti italiani che risultavano coinvolti nella produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Questa vicenda ha consentito anche di arrestare uno dei cinque con l’ulteriore accusa di violenza sessuale esercitata per anni su tre bambine: due appartenenti alla sua cerchia familiare e una loro amica.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.