L’OMS in un comunicato: i 12 falsi miti sul coronavirus

L'OMS fa chiarezza sul coronavirus

Con l’epidemia di coronavirus si sono diffusi molti falsi miti e dicerie tra le persone, specialmente tramite i canali social; l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) ha cercato di chiarire la situazione con un comunicato per scongiurare il pericolo di fake news. Ecco quanto è stato pubblicato:

Le dichiarazioni dell’OMS

Animali e trasmissione virus

  • Gli animali non diffondono il virus: erroneamente si pensa che gli animali siano portatori di coronavirus, ma non è così. Tuttavia, l’OMS raccomanda di lavarsi accuratamente le mani dopo aver avuto contatti con animali, anche domestici, per proteggersi sempre dai batteri.

Pacchi e lettere dalla Cina

  • Ricevere pacchi dalla Cina non comporta nessun rischio: siete al sicuro se ricevete lettere oppure pacchi dalla Cina, ad esempio acquisti online. Il coronavirus, infatti, non sopravvive a lungo sugli oggetti, pertanto durante un viaggio così lungo come dalla Cina all’Italia, il virus di Wuhan muore immediatamente.

I vaccini contro la normale influenza non protegge dal coronavirus

  • Non esistono vaccini per il coronavirus: c’è chi pensa che i vaccini contro la polmonite o l’influenza tradizionale siano in grado di proteggere dal virus di Wuhan, ma non è una convinzione esatta. Il nuovo virus ha infatti bisogno di un nuovo vaccino, che non è stato inventato.

Non utilizzate lampade UV

  • Non bisogna utilizzare le lampade UV: le lampade a raggi UV, oltre ad essere inutili per combattere il coronavirus sui soggetti contagiati, possono essere anche dannose, causando irritazioni alle mani o altre parti del corpo.

Gli scanner non rilevano il virus

  • Gli scanner termici non sono sempre efficaci: questi meccanismi sono in grado di rilevare gli aumenti di temperatura, ma le persone contagiate potrebbero presentare i sintomi come la febbre fino a 10 giorni dopo. Pertanto, gli scanner non sono in grado di rilevare sempre il virus.

Alcool o cloro non uccidono il virus nell’organismo

  • Spruzzare alcool o cloro non serve ad uccidere il virus: l’alcool oppure il cloro possono essere utilizzati per disinfettare le superfici, ma non uccidono il virus che già è in circolo nell’organismo. Anzi, potrebbero essere dannosi per le mucose.

Aria calda non uccide il virus

  • L’aria calda non uccide il virus: ci sono state voci riguardanti l’utilizzo di aria calda sulle mani per uccidere il coronavirus. Si tratta di una diceria falsa, comunque dopo aver lavato correttamente le mani (strofinando bene e per molto tempo) è meglio utilizzare un’asciugatrice oppure una salvietta usa e getta rispetto ad un asciugamano utilizzata anche da altri.

Il lavaggio nasale non protegge le vie respiratorie

  • Il lavaggio del naso non protegge dalle infezioni respiratorie: l’OMS ha avvertito che non ci sono evidenze scientifiche in grado di correlare il risciacquo del naso con soluzione salina e le infezioni respiratorie, pertanto se l’intento di chi effettua tali lavaggi è eliminare il coronavirus, può sapere che non otterrà l’effetto sperato.

Il collutorio non uccide il coronavirus

  • Il collutorio non protegge dal virus: così come la soluzione salina, nemmeno il collutorio è in grado di uccidere il virus o proteggere le vie orali. Pertanto, anche questa è una convinzione errata.

Gli antibiotici non prevengono l’infezione

  • Gli antibiotici non prevengono l’infezione da coronavirus: gli antibiotici sono in grado di agire contro i batteri ma non contro i virus. In ospedale, infatti, il coronavirus viene trattato con antibiotici per debellare la coinfezione batterica.

L’aglio non previene il coronavirus

  • Mangiare aglio non previene il coronavirus: c’è anche chi crede che ingerendo grandi quantità di aglio, si possa prevenire il temutissimo virus cinese. Anche questa, come dichiarato dall’OMS, è una diceria del tutto priva di fondamento scientifico. Non esistono alimenti che, se ingeriti, prevengono il contagio.

L’olio di sesamo non disinfetta le superfici contagiate

  • L’olio di sesamo non è un disinfettante adeguato: non esistono oli naturali in grado di disinfettare adeguatamente le superfici contagiate, quindi nemmeno l’olio di sesamo è adatto a tale scopo. La scienza non è stata in grado di trovare, al momento, altri disinfettanti per superfici oltre ai “disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio”, ha dichiarato l’OMS. In questo articolo potrete leggere Come proteggersi dal coronavirus sulle superfici