Louis Vuitton e David Bowie: ma bisognava aspettare un anno?

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L’anno scorso è iniziata la campagna “L’invitation au voyage” di Louis Vuitton, con un video dove la modella Arizona Muse sembrava scappare da un uomo all’interno del Louvre a Parigi, per poi prendere il volo su una mongolfiera. Peccato che il capitolo due sia arrivato dopo un anno, e forse pochi si ricorderanno di quello precedente. Comunque la mongolfiera adesso è atterrata a Venezia. Infatti è apparso da qualche giorno su Facebook il post di Louis Vuitton che “invita a viaggiare” al ballo mascherato nella Laguna con David Bowie. Si tratta di un altro video dove la star del glam-rock canta “I’d rather be high”, spot di 60” che da dicembre sarà proiettato anche nei cinema.  Va detto che, con una mossa strategica, da qualche anno l’azienda ha deciso di focalizzarsi su un unico valore, il viaggio, che è il core value del brand. Ricordate Mikhail Gorbachev in un taxi con la sua borsa Louis Vuitton al fianco? Al grande statista testimonial del brand hanno fatto seguito altre star in viaggio, come Angelina Jolie in Cambogia (terra dove ha adottato uno dei suoi figli), Bono e sua moglie in Africa (dove hanno creato il brand di moda etica Edun). Fa bene la griffe francese a focalizzarsi sul valore fondante per l’azienda, per diffondere e rinforzare l’heritage del brand. Nella mente dei consumatori l’equazione diventerà: Louis Vuitton uguale viaggio, con tutto l’indotto di significati che ne rappresenta, dall’avventura allo spirito di libertà. [cvg-video videoId=’23’ width=’500′ height=’400′ mode=’playlist’ /] Vanna Assumma   fonte: http://www.pubblico-online.it/

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