L’Uefa apre un’inchiesta sul fair-play finanziario

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L’Uefa ha aperto un’inchiesta su sette club europei, dopo aver riscontrato delle possibili violazioni delle norme in merito al fair-play finanziario. Come accaduto già in estate con PSG, Manchester City, Zenit San Pietroburgo, Rubin Kazan e Anzhi, i club che sono finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa potrebbero incappare in provvedimenti, che andrebbero dalle multe, alla limitazione della rosa da 25 a 21 giocatori, da presentare nelle liste delle competizioni europee: Champions League ed Europa League.

I sette club nel mirino della Federcalcio europea (Monaco, Besiktas, Krasnodar, Liverpool, Sporting Lisbona, Inter e Roma ndr), secondo quanto dichiarato dall’Uefa in una nota ufficiale: “Hanno rivelato un deficit di bilancio sulla base dei periodi contabili che chiudono nel 2012 e 2013. Dovranno fornire informazioni supplementari a ottobre e novembre e verranno monitorati durante le prossime settimane prima dei termini fissati” dalla camera investigativa dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club (Cfcb).

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Per quanto concerne le due squadre italiane, la situazione più critica è quella dell’Inter dell’indonesiano Thohir, che potrebbe subire un trattamento simile a quello riservato in estate al Manchester City, con riduzione della rosa e ammenda alla società, a causa di un passivo che si aggira intorno agli 85 milioni di euro, a fronte di un massimo consentito di 45 milioni di euro. La Roma, invece, pur avendo il bilancio in rosso, non dovrebbe incappare in sanzioni esemplari, cavandosela al massimo, nel caso in cui fossero riscontrate delle irregolarità nei prossimi mesi, con una multa.

Nel complesso, però, la Uefa fa notare che saranno ben 115 i club europei che saranno monitorati per tutta la stagione. Ad ogni società chiamata in causa il massimo organo federale ha espresso l’obbligo di presentare al Cfcb (Organo di Controllo Finanziario dei Club), informazioni aggiuntive, come ad esempio informazioni finanziarie per l’esercizio chiuso nel 2014 e la loro situazione di debiti insoluti al 30 settembre 2014. Sempre l’Uefa, infine, ha dichiarato che a cinque club europei che partecipano all’attuale Europa League 2014/2105 (Bursaspor, Cluj, Astra Giurgiu, Buducnost Podgorica e FK Ekranas ndr), verranno momentaneamente sospesi i premi, a causa di mancati pagamenti verso altri club, impiegati o tesserati. Il congelamento dei premi da parte dell’Uefa rappresenta un monito da parte della federalcio europea a cambiare il trend economico attuale, poiché trattasi di provvedimenti provvisori e non definitivi.