Cronaca
Manolo Portanova accusato di stupro di gruppo: si avvale della facoltà di non rispondere

Manolo Portanova, il calciatore del Genoa agli arresti domiciliari insieme ad altri due giovani ed accusato il di resunto stupro ai danni di una studentessa 20enne di Siena, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giocatore, come ha spiegato il suo avvocato Gabriele Bordoni, è rimasto in silenzio ma non per “mancanza di argomenti o tantomeno per un silenzio assenso“. Come riportato da “Il Corriere della Sera”, infatti, nella mattinata di ieri Portanova ha consegnato al gip una memoria in cui respinge ogni accusa. Il legale ha anche chiarito nella nota che “Manolo contesta radicalmente la ricostruzione dei fatti così come è stata elaborata nell’ordinanza cautelare e professa chiaramente la sua innocenza“. L’avvocato Bordoni ha dunque spiegato perché la linea difensiva si è tradotta nella scelta, da parte di Manolo Portanova, di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Poi l’avvocato ha precisato che è stato lo stesso calciatore a voler parlare assolutamente con il giudice. Ora gli esami irripetibili in cerca di video, foto e messaggi verranno eseguiti anche sullo smartphone della presunta vittima. Intanto l’avvocato della studentessa, Jacopo Meini, ha dichiarato: “Non escludiamo che eventuali foto e video possano essere anche stati diffusi in chat private e a quel punto scatterebbe in automatico anche la contestazione dell’ipotesi di reato di revenge porn“. Anche un quarto giovane è stato denunciato al Tribunale dei minorenni di Firenze: era rimasto nella stanza dove la studentessa si trovava con il gruppo, guardando quanto accadeva e senza prendere parte allo stupro.









