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Marco Melandri: “Green pass? Per me è un ricatto. Ho preso il virus per necessità”

Marco Melandri, positivo al covid, ha affermato di essere stato contagiato da un vaccinato. L’ex pilota, da molto tempo e assai critico sulla pandemia, e ha rivelato a Mow di aver optato per una positivizzazione volontaria. Sì, si è fatto contagiare di proposito.
“Ho dovuto prendere il virus per necessità, dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida. Comunque per me il green pass era e rimane un ricatto. Sono disposto a utilizzarlo solo per lo stretto necessario”.
E aggiunge: “Sto bene, fin dall’inizio del tutto asintomatico. Sono già negativo da un po’ di tempo, ma chi non ha il green pass deve comunque rimanere in castigo per dieci giorni (se non hai la tesserina verde devi rimanere a casa in punizione di più). Se non mi avesse chiamato un ragazzo per dirmi che era positivo dopo essere stato a contatto con me non me ne sarei nemmeno accorto”.
Poi, dopo aver rivelato i suoi scetticismi circa le inoculazioni, i vaccini sui bambini, e le limitazioni alle libertà, ha parlato del caso Djokovic : “È ridicolo. Lui non ha assolutamente colpe e sarebbe rimasto a casa senza problemi. Però, come tutto il resto, l’hanno venduta come hanno voluto. Chi organizza uno dei più importanti tornei del mondo non poteva non avere il numero uno e quindi sono stati loro a fare di tutto per farlo entrare. Poi però è subentrata la politica, perché la questione non ha nulla a che fare con la salute. Djokovic è stato preso in mezzo nella guerra tra organizzatori dell’Australian Open e Governo, che dopo aver fatto il pugno duro non può permettersi di abbassare i pantaloni”.









