Mario Draghi alle Regioni: “Basta alle vaccinazioni ai giovani”

"Per riaprire è necessario vaccinare gli over 60", precisa Mario Draghi

Quando si parla di vaccinazioni a fragili e anziani, Mario Draghi arriva quasi a infervorarsi, conscio di una situazione che, ormai portata agli estremi, sta diventando in effetti quasi esasperante. Regioni indietro con le vaccinazioni agli anziani, che però al contempo continuano a vaccinare fasce di popolazione per le quali una vaccinazione al momento non è di un’estrema urgenza come invece accade per gli over 60. E il presidente Draghi questo lo fa presente, senza mezzi termini: “Smettetela di vaccinare gli psicologi di 35 anni. Platee di operatori sanitari che si allargano ben oltre chi sta in prima linea. Con che coscienza la gente salta la lista?”, intendendo per prima linea quelle già fissate dal decreto, che prevede la vaccinazione prioritaria per tutte “le  professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private”. Fissa così, Mario Draghi, paletti e limiti che forse sono stati fraintesi dalle Regioni.

Per le riaperture, specifica come la vaccinazione sia prerequisito fondamentale: “È chiaro che le Regioni che sono più avanti nelle vaccinazioni con fragili e più vulnerabili sarà più facile riaprire. La priorità è vaccinare gli over 60, tutto dipende da questo”.

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Sarà infatti la vaccinazione “il centro delle riaperture”, perché se si abbatte il tasso di mortalità “si riapre in tutta tranquillità”.

Quando gli viene posta la domanda circa una data precisa per le riaperture, replica: “Dipende da quello e dagli altri parametri, come delle vaccinazioni degli anziani e delle classi a rischio, che inseriremo come criterio per riaprire”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.