Cronaca
Mario, il primo italiano a poter usufruire del suicidio assistito

Mario è il primo malato in Italia che ha ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo che la la sentenza “Cappato-Dj Fabo” emessa dalla Corte Costituzionale ha creato uno storico precedente.
“Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni” commenta Mario. “Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno – spiega Mario in un video – può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni“, nessuno, aggiunge: può “condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perchè si sta giocando sul dolore dei malati“.
Mario lamenta anche il fatto che “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha a tutti gli effetti legalizzato il suicidio assistito, nessun malato ha finora potuto beneficiarne, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale si nasconde dietro l’assenza di una legge che definisca le procedure“.
E Filomena Gallo, co-difensore di Mario commenta come sia “molto grave la lunga attesa che Mario, primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia, ha dovuto subire. Ora procediamo con indicazioni sull’autosomministrazione del farmaco” per il suicidio assistito.
Mario è tenuto in vita da trattamenti, e la sua patologia è irreversibile ed è “affetto da intollerabili sofferenze fisiche e psicologiche, pur essendo pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli” hanno commentato i suoi legali.









