Cronaca
Martina Rossi, annullata sentenza di assoluzione dalla Cassazione

Questa mattina, a Storie Italiane, i genitori di Martina Rossi hanno rilasciato le prime dichiarazioni dopo la sentenza di annullamento dell’assoluzione dei suoi presunti assassini. Martina morì mentre era in vacanza con le amiche, volando giù dal balcone della sua stanza d’albergo.
Per la sua morte erano stati indagati due ragazzi che si trovavano con lei al momento della sua morte, ma erano poi stati assolti. Ora la sentenza della Corte Suprema ribalta tutto.
“Sono state valutate con grande attenzione tutte le orribili cose che sono state dette su Martina e che abbiamo dovuto subire, ascoltare, è stata una liberazione”, dicono i genitori di Martina.
E hanno aggiunto: “È stata offesa ancora una volta in quell’aula la dignità di mia figlia ma anche di noi genitori. Fosse stata come le altre avrebbe vissuto questa esperienza come un divertimento, sarebbe stata viva ora e invece no. L’hanno fatta passare come una colpevole quando in realtà era una vittima che ha rifiutato l’approccio di due ragazzi”.
Adesso, però, l’unico pericolo è la prescrizione, e per questo il papà di Martina dice: “Chiediamo che sia fatto presto, ma anche con grande attenzione, non si lascino cadere i tempi entro i quali non si può creare una punizione. Così la fine di Martina serva a scoraggiare questi ragazzi che continuano a seminare lutti in giro”.
Mamma Franca ha aggiunto: “Di fronte alle domande fatte abbiamo ricevuto dei ‘non so’, ormai la storia processuale è nota, l’esito di ieri sera apre una grossa speranza, si faccia il più veloce possibile. Il 15 marzo riprende il processo a Genova degli altri due imputati per falsa testimonianza. Io continuo a sperare a chiedere giustizia”.









