Mascherine cinesi non a norma: ecco come riconoscerle

I lotti sequestrati riguardano mascherine con una capacità di filtraggio assai ridotta e quindi particolarmente pericolose

Sequestrati circa 60 milioni di mascherine non a norma e, conseguentemente, non sicure. In totale, dovranno essere ritirati dagli ospedali e dalle strutture sanitarie 250 milioni di mascherine: la metà del totale delle mascherine importante in Italia dall’inizio della pandemia.

Così, la Guardia di Finanza di Gorizia ha bloccato l’utilizzo dei dispositivi di protezione importati dalla Cina da luglio 2020. Le mascherine FFP2 ed FFP3 a norma, hanno un’efficacia pari rispettivamente al 92% e al 98% circa, mentre dalle indagini sugli standard di sicurezza, risulterebbe una capacità filtrante delle mascherine importate inferiore di circa 10 volte.

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Come fare a sapere se la vostra mascherina è a norma?

Controllate il marchio. Una parte di queste mascherine poco sicure è marchiata CE2163. È questo uno dei lotti ritirati.

“A seguito di comunicazione pervenuta dalla Guardia di Finanza di Gorizia relativa al sequestro di Dpi risultati non conformi alle normative” si legge nelle comunicazioni ufficiali inviate a tutti i livelli regionali, “si dispone il blocco immediato dell’utilizzo e il richiamo delle mascherine indicate”, si legge nella nota.

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I lotti sequestrati sono in totale dodici e sono stati esaminati dai laboratori di Torino e Milano. I lotti ritirati di mascherine potenzialmente non sicure sono contrassegnati da questo codice riportato sopra e sarebbe bene non utilizzarle in attesa di ulteriori indagini.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.