C’è un indagato, per la morte di Michele Merlo, scomparso lo scorso giugno scorso a Bologna per un’ischemia cerebrale causata da una leucemia fulminante.
E’ quanto filtra da indiscrezioni, riportate dal Corriere del Veneto. Il reato contestato sarebbe quello di omicidio colposo in seguito a condotte mediche negligente.
Michele si era recato svariate volte in pronto soccorso per dei lividi sulla gamba e febbre alta ma nessuno ha pensato potesse trattarsi di una leucemia. Anzi, gli è stato detto di ritornare a casa, con la prescrizione di una pomata e dell’antibiotico.
Sentiti altri medici ed esperti, il giovane si sarebbe potuto salvare se i dottori fossero intervenuti con diagnosi tempestiva.
La leucemia fulminante, infatti, ha esito positivo nella stragrande maggioranza dei casi quando si interviene in maniera immediata.











