Micol Fontana, se ne va l’ultima delle tre celebri sorelle che vestirono dive e principesse

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Era nata l’8 novembre del 1913 a Traversetolo, in provincia di Parma. I genitori avevano una sartoria e lì la madre Amabile insegnò il mestiere a lei, alla sorella maggiore Zoe (1911 – 1978) e alla minore Giovanna (1915-2004) . Le tre sorelle si trasferirono poi a Roma, dove nel 1943 fondarono la loro casa di alta moda, l’Atelier Sorelle Fontana, celeberrimo per aver vestito dive di Hollywood e anche principesse negli Anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, ed essere stato d’esempio per le successive generazioni di stilisti. Furono le prime a dare impulso al Made in Italy.

La loro prima cliente importante fu Gioia, figlia di Guglielmo Marconi, che si fece confezionare dalle Fontana l’abito da sposa. Per lo stesso motivo si rivolse a loro l’attrice americana Linda Christian per il suo epocale matrimonio con Tyrone Power, celebrato proprio nella Capitale il 28 gennaio 1949. Seguirono dive e personalità come Liz Taylor, Audrey Hepburn quando era a Roma per “Vacanze Romane”, Barbara Stanwyck, Grace Kelly, Jacqueline Kennedy Onassis, Joan Collins, Ursula Andress, Soraya, ex moglie dello Scià di Persia e Ava Gardner. Le sorelle Fontana vestirono anche Anita Ekberg ne “La Dolce di Vita”, ma crearono pure le divise delle hostess di Alitalia negli Anni Sessanta e l’abito da sposa di Maria Pia di Savoia.

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Alcune loro creazioni sono esposte al Metropolitan e al Guggenheim a New York e al Louvre di Parigi e altre sono state ospitate in mostra presso l’Università di Parma, l’Hotel Hermitage di Monte Carlo, Castel Sant’Angelo ed i Musei Capitolini a Roma.

Nel 1994 Micol ha istituito una fondazione che porta il suo nome, fondazione che raccoglie l’eredità della sua famiglia e del lavoro con le sue sorelle nell’alta moda.

Anche il piccolo schermo ha celebrato le sorelle Fontana: nel 2011 è stata trasmessa su Rai 1 la miniserie in due puntate Atelier Fontana – Le sorelle della moda, replicata in un’unica sera il 27 maggio 2014. Micol era interpretata da Alessandra Mastronardi e la stessa stilista vi fece un cameo.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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