Migranti: “C’è un’avaria? Buttateli a mare”

Operazione "Mare Aperto" La Procura emette 18 ordini di custodia cautelare

Intercettazioni tra trafficanti e scafisti. La Procura di Caltanissetta dispone gli arresti per 18 persone.

Erano questi gli ordini degli organizzatori agli scafisti in partenza dalla costa meridionale della Sicilia per caricare migranti in Tunisia e poi farli sbarcare sull’isola: se ci fossero stati problemi, per esempio un’avaria al motore, gli scafisti erano autorizzati a “sbarazzarsi dei migranti in alto mare“.

- Advertisement -

Le intercettazioni dipingono un quadro piuttosto chiaro e quindi ecco scattare provvedimenti e manette a carico di 11 tunisini e 7 italiani, nel corso dell’operazione “Mare Aperto”, condotta dalla Polizia di Caltanissetta e coordinata dalla Procura nissena.

I battelli degli scafisti sarebbero parti dalle coste meridionali della Sicilia – Gela ed altri porti dell’agrigentino – per arrivare in Tunisia e rientrare subito dopo con il carico di migranti.

- Advertisement -

11 tunisini e 7 italiani nel mirino della Procura di Caltanissetta

Il  Gip ha disposto misure cautelari  – per alcuni in carcere e per altri ai domiciliari – per tutti e diciotto i soggetti identificati ma 6 sono risultati irreperibili e probabilmente si trovano all’estero.

E’ di ieri la dichiarazione del Ministro dell’ Interno Matteo Piantedosi, che, in una informativa alle Camere, rivendica la strategia del governo, “ispirata a umanità e fermezza”, sottolineando come le navi delle Ong costituiscano un “fattore di attrazione” per i flussi.