I vigili urbani di Bresso durante il turno di lunedì sera avevano notato il ragazzo che, in compagnia di amici, aveva ripetutamente distolto lo sguardo nella loro direzione. Pertanto, i vigili lo hanno fermato chiedendogli di conferire i suoi documenti e da questo controllo apparentemente di routine è emerso che il giovane era soggetto a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa poche settimane fa dal Tribunale di Milano. Il denominatore comune sono reati legati al mondo della droga.
Quando gli agenti lo hanno fermato, il ragazzo egiziano, apparso subito agitato, ha contestato perché gli chiedessero i documenti, dichiarando di non avere fatto nulla di male. Difronte all’insistenza e alla fermezza dei vigili, alla fine ha aggredito uno dei due e ha persino tentato di fuggire aggredendoli.
Quando il ragazzo è stato individuato a Bresso, mentre usciva da un bar in compagnia di alcuni amici, il 18enne, in realtà, avrebbe dovuto trovarsi sul divano di casa, in quanto risultava in regime di detenzione ai domiciliari a Pioltello.
La sua reazione gli ha comportato l’arresto con le accuse di evasione, resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale.
Le indagini proseguiranno se, durante la sua latitanza dai domiciliari, abbia perseverato nel reato che lo ha condotto alla condanna precedente ovvero detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.










