Cronaca
Milano: arrestato di nuovo il “molestatore in monopattino”

Il 23enne in questione era già stato condannato in due processi rispettivamente a 6 anni e 10 mesi e a 3 anni e 2 mesi. Denominatore comune: molestie sessuali nei confronti di giovani donne, anche minorenni.
Il ragazzo agiva spostandosi in monopattino, prevalentemente tra le zone di Milano Centrale e Porta Romana. Seguiva la vittima designata, la aggrediva e poi, sempre in monopattino, velocemente fuggiva via.
Questi fatti risalgono a due anni fa. Dall’agosto 2022 il soggetto era ai domiciliari. Questa misura ‘soft’ dipende dal fatto che, in fase di interrogatori, gli era stato riconosciuto un vizio parziale a livello mentale. Nel 2022 il molestatore in monopattino aveva sostenuto di non ricordare cosa accaduto in quelle occasioni per cui veniva accusato, in quanto spesso beveva e faceva uso di psicofarmaci. Per questa ragione, il primo processo sfocia con la disposizione da parte dei giudici di seguire un percorso di riabilitazione, nonché farmacologico e terapeutico.
Lo scorso febbraio, però, è stato nuovamente accusato di aver molestato in autobus delle studentesse giovanissime, di soli 12 anni. Oltretutto, nei mesi scorsi le indagini nei suoi confronti avevano fatto riscontrare in suo possesso materiale pedopornografico.
La Corte d’Appello di Milano ha stabilito di rianalizzare il quadro generale dell’imputato. Viste le recidive nell’atteggiamento dell’imputato e la gravità dei fatti, essendo ora compiuti anche a danni di minori al di sotto dei 14 anni di età, nonché per aver violato i domiciliari, sembra necessario procedere con misure più restrittive.









