Milano: carabiniere muore durante un’esercitazione

Un terribile incidente nella caserma Montebello

Foto Lapresse - Claudio Furlan 12/02/2018 Milano(Italy) Cronaca Carabiniere muore durante un'esercitazione presso la Caserma di Via Vincenzo Monti

Andrea Vizzi 33 anni  è stato colpito da un proiettile  da un suo collega durante un’esercitazione. L’esercitazione era in “bianco” cioè con le armi scariche, quindi senza pericoli e dunque non si capisce come sia potuto uscire il proiettile da una pistola mitragliatrice Beretta M12  intorno alle 18 di Lunedi.  È stato colpito al torace, immediatamente sono intervenuti i soccorsi nella caserma “Montebello” ma purtroppo non c’è stato niente da fare, inutili i tentativi di rianimazione di 40 minuti.  E’ morto poco dopo al Policlinico.

Il brigadiere che ha sparato è ancora sotto choc

Il brigadiere  che ha sparato è sotto choc , è stato soccorso e curato. Entrambi stavano partecipando a un addestramento delle Api (aliquote di pronto intervento), il reparto istituito dopo gli attentati di Parigi del 2015, un reparto speciale nelle città a rischio terrorismo e altre emergenze.

L’incidente si è verificato al secondo piano

Nella caserma Montebello dove era in servizio Andrea Vizzi, si era costruito un clima familiare dove ognuno raccontava i propri problemi, si condividevano storie personali e fatica del lavoro, dopo una nottata in pattuglia. L’incidente è avvenuto al secondo piano sotterraneo, proprio sotto il piazzale, dove è stata ricavata un’area di «addestramento in contesto urbano», di fatto un grande parcheggio nel quale vengono simulate alcune situazioni di potenziale conflitto cittadino.

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L’M12 è un’arma in dotazione a tutte le pattuglie del Radiomobile; i carabinieri la maneggiano di continuo, almeno a ogni inizio e fine turno per chi esce in pattuglia; le Api sono poi il reparto con il livello di addestramento più elevato, in cui si entra soltanto facendo domanda e dopo una selezione molto severa: un quadro che al momento, stando alle prime informazioni, rende ancor più inspiegabile l’incidente. «Una tragica fatalità», ha spiegato in una nota il Comando generale: «L’intera Arma dei carabinieri si stringe vicina intorno ai familiari di Andrea Vizzi, ai quali esprime il più sentito cordoglio».

L’appuntato non indossava il giubbotto anti proiettile quindi si presume che l’incidente sia avvenuto al termine dell’esercitazione, comunque in fase di riposo. Il comandante provinciale, Luca De Marchis, e quello del reparto operativo, Antonio Montanaro, sono arrivati nella caserma «Montebello»  appena avuta la prima notizia di un carabiniere «gravemente ferito».

Andrea Vizzi faceva parte dell’Unità antiterrorismo

Il carabiniere  Andrea Vizzi era in servizio da dieci anni,  aveva trascorso un periodo di servizio alla stazione Arese prima di entrare a far parte delle unità Antiterrorismo. Il suo paese d’origine era Corigliano d’Otranto in provincia di Lecce, non era sposato e non aveva figli. Il brigadiere che gli ha sparato accidentalmente era nella stessa squadra.

il Capo di Stato maggiore della difesa, il generale Claudio Graziano, «ha espresso ai familiari del militare e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri, “profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza”. Nella memoria della caserma di via Vincenzo Monti c’è un precedente di un carabiniere morto per un incidente; un fatto che risale ad agosto del 1994, quando un militare, prima di un’esercitazione, rimase ucciso a causa di un incendio divampato dentro il poligono di tiro della «Montebello».