Moda di seconda mano: trend in ascesa

la moda del vintage è un occasione per ridare nuova vita ai vecchi capi di abbigliamento e perché no anche di risparmiare

La moda cambia, ma molto spesso ritorna con i suoi tormentoni e soprattutto il vintage non ha mai perso il suo posto d’onore tra gli interessi di chi ama l’abbigliamento.

Soprattutto negli ultimi anni, in contrasto con il dilagare anomalo del fenomeno della fast fashion, molti hanno riscoperto l’amore per la cura dei propri abiti, che hanno un preciso valore economico o ai quali è stato associato un determinato valore affettivo.

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La voglia di conservare e riutilizzare capi che abbiamo acquistato in passato o che sono appartenuti ai nostri genitori o ai nostri nonni crea sempre un piacevole sentimento di orgoglio e di volontà creativa nel creare abbinamenti con accessori o capi invece del tutto moderni e innovativi.

Come conservare gli abiti e sfruttarli nel tempo

Per poter conservare al meglio e quindi continuare a sfruttare il più possibile gli abiti a cui teniamo è necessario prendersene cura amorevolmente attraverso specifici lavaggi con prodotti poco aggressivi e adatti. Ad esempio il brand di prodotti Perlana ha deciso di creare una nuova linea atta proprio a preservare i colori e i tessuti dei nostri vestiti preferiti: si tratta dei vari detersivi Perlana Renew, legati proprio all’idea di riutilizzo e inventiva nell’ambito della moda per evitare sprechi di energia e di lavoro.

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Il Vintage e il riutilizzo sono diventati essi stessi moda e addirittura uno stile di vita che certamente è da ammirare e da sostenere sullo sfondo di un mondo che ci spinge invece ad acquistare costantemente solo per il gusto di farlo, alimentando le necessità del pubblico e dell’acquirente.

Di fatto questa logica di consumo sta anche alla base della moda stessa che lancia prodotti per poi cambiare look nella stagione successiva. L’innovazione della moda però sta proprio nell’aver osservato come negli anni siano tornati grandi classici come i pantaloni a zampa di elefante, le gonne in pelle, i pantaloni a vita bassa o i crop top tipici degli anni ’90. Si tratta di un ritorno che le case di moda e anche i piccoli brand sicuramente sfruttano, ma allo stesso tempo portano in alto con forza il valore che sta nello risfoderare un capo tenuto bene, per anni, presente nel nostro armadio.

La vendita di abiti usati è in costante crescita

Allo stesso tempo iniziano a crescere negozietti ed eventi portatori di vintage e di abiti di seconda mano, controllati, rimessi quasi a nuovo e venduti a chi ha nostalgia di un altro tempo o a chi piace mixare stili. Non solo i negozi nelle strade del centro offrono questa possibilità, ma numerosi sono i siti e-commerce che offrono infinite opzioni di acquisto.

Per uomini e donne riscoprire un capo usato ma conservato con cura e pulizia genera una grande soddisfazione, ma soprattutto offre spunti ed ispirazione modaiola per chi già se ne intende o vuole coltivare la propria abilità nell’assemblare outfit di tendenza e allo stesso tempo sostenibili.

Proprio la sostenibilità è, ormai da qualche anno attutata in sempre un maggior numero di ambiti, tra cui, come già accennato, proprio anche in quello della moda; dunque sicuramente porre una maggiore attenzione alla cura dei propri abiti, che sia a partire dall’acquisto fino al lavaggio con i detersivi più adatti e meno invasivi, resta pur sempre un gesto che anche se piccolo genera in noi un senso di maturità ecologica e di consapevolezza che ci aiuterà a vivere meglio in ogni ambito della nostra vita quotidiana.

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Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower

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