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Morte Francesco Pantaleo: ancora dubbi e misteri

La morte di Francesco Pantaleo, lo studente siciliano che studiava a Pisa, rimane ancora un mistero. Il suo corpo è stato ritrovato carbonizzato, a qualche giorno dalla sua scomparsa.

Ora, dall’autopsia, è emerso uno squarcio piuttosto ampio sotto al collo, compatibile con il taglio di una lama. Tuttavia, gli inquirenti rimangono molto cauti: i corpi bruciati presentano spesso delle irregolarità, ferite o lacerazioni che possono essere state causate dall’azione del fuoco sui tessuti organici. E almeno per il momento non ci sono altre tracce di evidenti ferite la cui natura è incompatibile con l’azione del fuoco. Il ragazzo, prima di scomparire, aveva cancellato tutti i files del pc e avrebbe disattivato i dati della geolocalizzazione.

L’autopsia dovrebbe essere effettuata ad inizio settimana, e darà ulteriori risposte. Una cosa però non torna: chi si toglie la vita dandosi fuoco? Nel luogo del ritrovamento del cadavere non sono state per di più trovate tracce evidenti di liquido infiammabile. Insomma, ad oggi la morte di Francesco apre degli interrogativi non di poco conto, e solo l’autopsia potrà dare ulteriori certezze.

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