Cronaca
Nada Cella e il mistero del mazzo dei fiori con biglietto

Nuovi particolari sul caso Cella.
Nada ricevette un misterioso mazzo di rose poco tempo prima di morire. Precisamente un mazzo di rose accompagnato da un biglietto anonimo che recitava: “Per un prossimo o eventuale invito a cena”.
Questo è quanto la mamma di Nada, Silvana Smaniotto, ha raccontato a “Quarto grado”. La mamma di Nada racconta che la ragazza commentò con un: “Può essere anche il mio capo”, cioè Marco Soracco, il commercialista nel cui studio Nada fu poi uccisa pochi giorno dopo, il 6 maggio del 1996.
Intanto si scava a fondo della donna sospettata dell’omicidio di Nada: A. L. C., con la quale (pare) Soraco ebbe un breve flirt.
A Quarto Grado, ieri, è stato intervistato anche un ex dell’indagata, un uomo molto più grande di lei con il quale la C. ebbe una relazione dalla quale nacque un bambino: bambino che la C. abbandonò. “E’ accusata di abbandono di minore“, spiega l’uomo, che ha ottenuto l’affidamento del figlio, oggi 30enne. L’ex commenta: “Non la perdonerò mai“









