Cronaca
Nada Cella, email e testimonianze all’avvocato della criminologa

L’avvocato Franzone, legale di Antonella Pesce Delfino, la donna che ha fatto riaprire il caso Nada Cella a distanza di 25 anni, ha comunicato alla stampa di avere ricevuto svariate email contenenti le testimonianze da persone che hanno cercato di ricostruire quel maledetto il giorno in cui Nada cella perse la vita in circostanze misteriose.
Nada Cella perse la vita nel maggio del 1996, e suo assassino non fu mai identificato. Il caso era dunque stato archiviato, ma grazie al prezioso apporto della criminologa Antonella Pesce Delfino oggi è stato riaperto.
La giovane segretaria, all’epoca appena venticinquenne, venne uccisa nell’ufficio del suo datore di lavoro, il commercialista Marco Soracco. Ad oggi l’unica sospettata per la sua morte è una insegnante che al tempo pare si fosse invaghita del commercialista.
“Grazie a tutti coloro che ci hanno contattato – commenta l’avvocato Franzone – siamo riusciti a ricostruire diverse circostanze che sicuramente potranno aiutarci a definire meglio il contesto nel quale è avvenuto l’omicidio”.
E aggiunge: “Alcuni testimoni potrebbero non essere più in vita, altri dopo aver taciuto per 25 anni possono aver deciso di continuare a farlo. Per scovare senza ombra di dubbio chi ha tolto la vita a Nada a soli 26 anni – precisa il legale – è necessaria la così detta “prova regina. E quella la può fornire solo la scienza. Speriamo negli accertamenti affidati al genetista“.









