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Napoli: 9 arresti. Nuovo episodio di “mazzette” per concessioni demaniali irregolari

Reati di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, illecita concorrenza con minaccia e violenza. Queste le accuse a carico delle nove persone arrestate all’alba di oggi su richiesta della Procura antimafia di Napoli. Altri due indagati sono stati destinatari della misura cautelare di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nei guai sono finiti imprenditori marittimi e pubblici ufficiali dell’unità operativa dirigenziale trasporto marittimo e demanio marittimo della Regione Campania.

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale antimafia di Napoli. Secondo gli inquirenti, esisteva una vera e propria organizzazione criminale, che agiva secondo schemi di stampo mafioso: in cambio di “mazzette” e simili, rilasciavano concessioni e proroghe demaniali tra la costiera amalfitana e la penisola sorrentina. Così facendo, alteravano le procedure utilizzate per scegliere il concessionario.

I sostituti procuratori Henry John Woodcock e Giuseppe Cimmarotta hanno firmato i mandati di arresto per gli imprenditori funzionari della Regione Campania al settore trasporto marittimo e demanio. Altri indagati sono l’ex comandante della guardia costiera di M. L. , G. P. , e gli architetti A. P. e F. C.

Alcuni nomi importanti tra le aziende presunte beneficiarie dei “favori” del “cartello”: Alicost, Alilauro Gruson, Coast Lines e Cooperativa Sant’Andrea.

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