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Napoli: blitz contro la Camorra. 63 arresti

Dalle prime ore dell’alba di oggi la Polizia di Stato ed i carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 63 soggetti indiziati per i reati di associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi. A firmare il provvedimento restrittivo il Gip di Napoli, su richiesta della Dda del capoluogo partenopeo.

59 arresti si sono compiuti nel quartiere della faida, mente tre indagati risultano irreperibili.

I destinatari della misura sarebbero in qualche maniera associati al clan camorristico De Luca – Bossa – Casella – Minichini – Rinaldi – Reale, che opera nella zona orientale del capoluogo campano.

L’ordinanza prevede la misura detentiva in carcere per 57 persone, mentre altre due dovranno essere ristrette ai domiciliari e per i rimanenti indagati è scattato il divieto di dimora nel comune partenopeo.

L’attività di oggi è il risultato di un’inchiesta partita nel 2016 in seguito ad un sequestro di droga in una delle sedi dove si svolgeva l’attività criminale del cartello. L’indagine è stata ampliata negli anni, portando gli inquirenti ad un secondo segmento delittuoso: l’estorsione ai danni dei cittadini del quartiere Ponticelli, cui i criminali chiedevano denaro in cambio dell’ottenimento o mantenimento di alloggi popolari.

Secondo la Direzioni Investigativa Antimafia, la mappa della camorra nel capoluogo partenopeo dimostra come nella zona orientale si registrino gravi tensioni tra diversi gruppi malavitosi.

I clan dei quartieri Ponticelli, S. Giovanni a Teduccio e Barra sarebbero: Mazzarella, Rinaldi-Reale, Silenzio, Minichini-Shisa-De Luca Bossa, Cuccaro-Aprea, D’Amico, Montescuro, Formicola, De Micco, D’Amico, De Martino, famiglia Casella.

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