Naufragio Norman Atlantic: competenza territoriale discussa al processo

Nella giornata odierna è partita la requisitoria al processo per l'incendio e naufragio della Norman Atlantic, che causò 30 vittime nel 2014

Il Pubblico Ministero di Bari, Ettore Cardinali, durante la requisitoria del processo iniziato oggi a Bitonto per il naufragio della nave Norman Atlantic, ha affermato che gli imputati hanno cercato di fuggire da Bari, dall’Italia e dalla prova, cercando di assegnare la competenza territoriale alla Grecia.

Il naufragio è stato causato da un incendio occorso nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre 2014, mentre la nave si trovava nel Canale di Otranto. Il traghetto, di proprietà della società armatrice italiana Visemar di Navigazione, era stato noleggiato dalla compagnia greca Anek Lines per collegamenti Italia-Grecia e viceversa. Il bilancio dell’incidente fu di 31 vittime, 64 feriti e 19 dispersi. I soccorsi riuscissero a salvare 477 persone, affrontando condizioni meteorologiche molto difficili.

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Clandestini a bordo e poca vigilanza

Il Pubblico Ministero ha segnalato le carenze gestionali della Norman Atlantic, ricordando che furono trovati clandestini a bordo e che i camionisti erano nel garage, nonostante i divieti, circostanza che confermano leggerezza e poca vigilanza.

Per il naufragio della nave sono state imputate 24 persone a cui sono contestati reati  come la cooperazione colposa in naufragio, l’omicidio colposo, le lesioni colpose plurime oltre a numerose violazioni sulla sicurezza. Sono costituti parti civili i ministeri dell’Ambiente, della Difesa e degli Interni, le associazioni Codacons, Confconsumatori e Anmil e circa 70 familiari di vittime e superstiti.