Nuove apparecchiature per trovare le gemelle disperse nel Tevere

Continuano incessanti le ricerche delle gemelline

gemelle disperse nel tevere, si usano nuovi macchinari

Questa mattina i sommozzatori, il Nucleo Saf dei vigili del fuoco e la polizia fluviale hanno utilizzato nella ricerca delle gemelline disperse nuove apparecchiature speciali. Continuano le ricerche dei corpicini delle neonate di soli 4 mesi, Sara e Benedetta, scomparse da giovedì scorso.

La madre Pina Orlando trovata senza vita all’interno delle acque del fiume, potrebbe essersi lanciata insieme alle piccole.

Verrà effettuata una specie di ecografia del fondale, per trovare una traccia che riconduca al ritrovamento delle gemelline. Dalle ultime analisi effettuate, i soccorritori credono difficile il ritrovamento dei corpicini delle neonate. Non si esclude che potrebbero essere state trascinate dalla forte corrente verso la foce. Le ricerche delle bimbe proseguono con l’ausilio di elicotteri e sonar e droni invece in superficie.

Le telecamere hanno ripreso la madre fuggire con le bambine

Non c’è più alcun dubbio che la madre delle gemelline, avesse in braccio le piccole mentre fuggiva. Ripresa da alcune telecamere, la donna scappava con in braccio un fagotto. Ritrovato il suo corpo senza vita sotto il ponte Marconi, a un paio di chilometri da ponte Testaccio.

I funerali potrebbero essere celebrati il 24 dicembre, dopo la conclusione dell’autopsia e l’ottenimento del nulla osta da parte della procura. Non si esclude che se ritrovati i corpi delle gemelline la cerimonia potrebbe slittare.

La disperazione del marito Francesco Di Pasquo che non riesce a darsi pace per la tragedia che ha colpito la sua famiglia, la coppia aveva dato alla luce tre gemelle nell’agosto scorso di cui una era morta dopo poche ore. Le gemelline rimaste ricoverate a lungo perché nate premature al Policlinico Gemelli, poi dimesse in buone condizioni.

“Non ho capito che mia moglie aveva qualcosa, che soffriva, non riesco a darmi pace per quello che è successo. Ci siamo svegliati alle 3 per la poppata, sembrava tutto normale, ci siamo riaddormentati, o meglio pensavo che anche mia moglie si fosse riaddormentata. Invece si è alzata, ha preso le piccole, le ha avvolte nella coperta bianca sul divano ed è uscita senza chiudere la porta. Le ho cercate, non c’erano. Poi ho visto la porta socchiusa e ho avuto un colpo al cuore. Mia moglie era solo molto preoccupata per la salute delle bambine, ma non ricordo una frase, un atteggiamento che potesse far pensare a un gesto simile.

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Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost.
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