È ancora buio sulla morte di Rossella Placati, la donna di 51 anni trovata morta nel suo appartamento, con la testa fracassata, pochi giorni fa.
Unico sospettato per la sua morte è il compagno 45enne, Donato Saveri. L’uomo si trova attualmente in carcere ma continua a ribadire di essere innocente. Gli inquirenti, in realtà, non gli hanno creduto: troppi i sospetti nei suoi riguardi. Incongruenze nei suoi racconti, orari che non coincidono, e numerose testimonianze di amici e parenti di Rossella che affermano che la relazione fosse agli sgoccioli, che Rossella voleva lasciarlo.
Ma ricostruire la vicenda non è compito facile. A partire dall’ora del decesso. Il compagno si sarebbe recato in caserma intorno alle 8:45 per denunciare la morte della donna, ma Rossella era verosimilmente morta già da diverse ore. Come faceva Donato a non saperlo? Lui dice che la sera prima ha bisticciato con Rossella, è uscito, e quando è rientrato ha dormito in un’altra stanza. Ma il parere degli inquirenti è un altro, è molto più agghiacciante: l’ha uccisa, poi ha vegliato sul suo cadavere tutta la notte.
Una vicenda ancora tutta da ricostruire mentre l’udienza di convalida del fermo arriverà verosimilmente per domani mattina.










