Omicidio Casalecchio, madre e patrigno avvelenati col nitrito di sodio

Il ragazzo, reo confesso, non ha però fornito il movente che lo ha portato a tale gesto

Il 19enne che giovedì sera ha avvelenato la madre ed il compagno 56enne di quest’ultima ha utilizzato del nitrito di sodio comprato su internet. Si tratta di un composto molto utilizzato come conservante nell’industria alimentare, ma che in dosi massicce può portare alla morte. A riferirlo è Il Resto del Carlino. Le dosi di sicurezza del composto in questione non dovrebbero mai superare i 22 mg.

Il giovane ha aggiunto il composto alla pasta da lui stesso preparata. La madre non ha finito il piatto ed è stato così che è riuscita a salvarsi. La donna ha riferito di aver sentito un sapore salato e pungente, e per questo ha rinunciato al piatto. In effetti, è proprio questo il sapore del nitrito di sodio. Per il compagno, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

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La donna, non appena ha compreso cosa fosse successo, è uscita a chiedere aiuto ai vicini, gridando: “Mio figlio ci ha avvelenati, aiutateci! Mio marito è morto!”. I vicini hanno subito chiamato il 112 e quando i carabinieri sono accorsi, hanno trovato la donna fortemente sofferente ed in stato semiconfusionale. Ora si trova in ospedale, stabile ma non in pericolo di vita. Il giovane è invece fuggito da una finestra, rifugiandosi a casa della nonna.

Quando è stato rintracciato dalla polizia e tratto in arresto, il ragazzo ha dapprima negato tutto, poi ha ammesso di aver avvelenato lui i genitori. Non ha, tuttavia, fornito spiegazione alcuna circa il movente del folle gesto.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.