Chiara Gualzetti

Omicidio Chiara Gualzetti: secondo la perizia psichiatrica l’assassino era lucido

L’assassino di Chiara Gualzetti, la 15enne brutalmente assassinata da un suo coetaneo questa estate, era lucido al momento dell’omicidio.

Il ragazzo, un 16enne che Chiara aveva conosciuto su instagram, le aveva dato appuntamento per tenderle una trappola: all’appuntamento aveva portato con sè un coltello. Il giovane è quindi partito da casa con la precisa intenzione di ucciderla.

Durante l’interrogatorio durato ore, il ragazzo è poi crollato e ha ammesso l’omicidio. Agli inquirenti ha detto: “Una voce mi ha detto di farlo“. Aggiungendo: “Non sopportavo più Chiara, mi dava fastidio“. Aggiungendo che “Chiara voleva uccidersi“.

Ha anche inviato dei messaggi vocali a una amica, dopo l’omicidio: “L’ho fatto“, le ha detto. Poi ha inviato anche diversi messaggi su whatsapp ad alcuni amici, prontamente cancellati prima di essere portato in caserma.

Il Pm ha così disposto una perizia psichiatrica, ma il responso è stato che secondo i medici, il ragazzo, seppure con qualche disturbo psichico alla base, non sarebbe stato colto da uno stato mentale tale da provocargli deliri allucinatori.

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