Sono arrivati ieri, e già oggi inizieranno le ricerche, i subacquei che furono impiegati nelle ricerche e nel recupero dei corpi dei passeggeri a bordo della Costa Concordia. Grandi le aspettative.
“Non siamo supereroi” spiega al quotidiano Alto Adige Maurizio Gargiulo, “siamo personale addestrato in quel tipo di ambienti e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per cercare lì, fin dove potremo spingerci. Con la speranza di riuscire a trovare il corpo in primis e, poi, a contribuire alla risoluzione di questo caso. Senza mai perdere di vista gli aspetti umani di questa vicenda” continua il militare, “perché riconsegnare il corpo ai familiari è l’obbiettivo primario. Quando siamo chiamati a lavorare in situazioni come questa, infatti, per noi c’è anche un notevole impegno emotivo, al di là delle indagini”.
Intanto, come riportato ieri da numerosi quotidiani, pare che Benno Neumair abbia tentato di depistare le indagini, cercando di confondere i cani molecolari.











