Cronaca
Omicidio Daniele Paitone, interviene Marta Cartabia: “Svolgete accertamenti su affidamento del minore”

Indagini ancora in corso per ricostruire quanto accaduto nella casa di Davide Paitoni la sera del primo gennaio. L’uomo ha ucciso il figlioletto Daniele con una coltellata alla gola.
L’uomo, separato dalla moglie ed ai domiciliari, avrebbe ottenuto il permesso di vedere il piccolo dagli stessi giudici. Ora il pubblico ministero che lo ha interrogato per la convalida dell’arresto, gli ha contestato l’accusa di omicidio pluriaggravato e tentato omicidio della moglie.
Ma non solo: l’uomo dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di un coltello.
Nel quadro delineato dal pm, ciò che ne emerge è l’immagine di un uomo potenzialmente pericoloso, anche stando alle condotte aggressive denunciate già in passato dal suocero e dalla ex moglie (senza contare l’aggressione al collega con un taglierino, che era proprio il motivo per cui si trovava ai domiciliari).
Il punto, che ora si sta cercando di chiarire, è proprio come mai l’uomo avesse ottenuto il permesso di vedere il figlio: come può un minor essere affidato a un padre ai domiciliari per tentato omicidio?
Su questa tragica vicenda è intervenuta anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia che ha chiesto all’ispettorato di “svolgere con urgenza i necessari accertamenti preliminari“.









