Omicidio Elena Serban: porta senza segni di effrazione, forse Elena conosceva il suo assassino

La giovane donna si era trasferita ad Aosta da poco più di un mese, la sorella non riusciva a contattarla da sabato

Gli inquirenti stanno attualmente indagando sulla morte di Elena Serban, la donna di 32 anni trovata morta nel suo appartamento ad Aosta. La giovane donna si era trasferita lì da poco più di un mese, prima viveva a Lucca con la sorella Alexsandra.

Ed è stata proprio la sorella a lanciare l’allarme: le due erano molto legate e si sentivano tutti i giorni, ma la donna non riusciva a contattare Elena da sabato, e per questo motivo aveva contattato le forze dell’ordine ed era partita da Lucca alla volta di Aosta per capire cosa fosse successo alla sorella.

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Quando i vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento, hanno trovato la ragazza in bagno, priva di vita e seminuda. Alla gola un taglio profondo. Sul posto sono così giunti i carabinieri e il personale medico, la ragazza era morta intorno al tardo pomeriggio di sabato.

Un vicino ha affermato di averla vista l’ultima volta a mezzogiorno circa, poche ore prima della sua morte. La porta non presentava segni di effrazione. Quindi, molto probabilmente, Elena conosceva il suo assassino ed è stata lei stessa ad aprirgli. Dall’appartamento mancano telefonino e computer della vittima.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.