Claudio Nanni si è creato un alibi andando a ritirare l’auto, un BMW di seconda mano con la figlia Arianna, è questa l’opinione degli inquirenti. Mentre per la difesa si tratta di un alibi di ferro, che gioca a favore di Nanni, per l’accusa si tratta, invece, di un vero e proprio piano volto a far cadere qualsiasi accusa nei suoi riguardi.
Nanni, infatti, 4 giorni prima era andato a contrattare con il proprietario della vettura. Per gli inquirenti, potrebbe aver approfittato proprio di quel giorno per contrattare con il sicario che avrebbe ucciso Ilenia.
L’ex proprietario della vettura è stato sentito poco dopo l’omicidio, e, come riporta Il Resto del Carlino, vi è coincidenza tra la versione fornita dall’ex proprietario e quella data da Claudio Nanni.
Il problema, per gli inquirenti, è però rappresentato dalla possibilità che quell’auto abbia costituito un diversivo per depistare le indagini.









