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Omicidio fidanzati Lecce: De Marco capace di intendere e di volere

Antonio De Marco è capace di intendere e di volere e lo era anche al momento dell’omicidio.

Il giovane, accusato dell’omicidio dei due fidanzati (e suoi ex coinquilini) di Lecce, avvenuto nel settembre del 2020, li ha uccisi per gelosia nei loro confronti. “Non sopportava di vederli felici”, scriveva nel suo diario, al quale affidava i suoi pensieri. In uno stralcio del diario si legge anche che era contento di essere in carcere perchè “avrebbe potuto uccidere ancora”.

Ora la perizia psichiatrica su di lui effettuata, ha dato il suo responso: nessuna malattia mentale, se non un leggero disturbo narcistico, ma non tale da inficiare la sua capacità di stare in giudizio.

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