Omicidio Giulia Galiotto: il marito assassino è in semilibertà

Giulia Galiotto venne uccisa dal marito a sassate: l'assassino ha offerto alla famiglia della moglie un risarcimento consistente in 50 euro al mese.

Giulia Galiotto venne uccisa dal marito Marco Manzini che la colpì nove volte con una pietra. L’episodio avvenne nel 2009 a San Michele dei Mucchietti, una frazione del comune di Sassuolo (Modena). Dopo una condanna a diciannove anni e quattro mesi di reclusione nel 2013, ora l’uomo è tornato in semilibertà e si trova in prova ai servizi sociali. Manzini ha proposto un risarcimento alla famiglia della moglie di cinquanta euro al mese.

La madre di Giulia Galiotto ha detto che sua figlia è stata uccisa due volte dalla giustizia. Non è ancora scaduta la pena decretata dalle autorità, ma l’uscita di Marco Manzini dal carcere è stata anticipata al 2025 per buona condotta. Nonostante manchino ancora tre anni, l’uomo sta già iniziando a condurre una vita normale. La difesa dell’uomo ha informato i genitori di Giulia della semilibertà del loro assistito tramite una lettera.

- Advertisement -

Giulia Galiotto: la proposta di risarcimento alla famiglia

Nella lettera da parte degli avvocati difensori di Marco Manzini viene proposto un risarcimento di seicento euro annuali alla famiglia di Giulia Galiotto. Si tratterebbe di cinquanta euro al mese, come precisa la difesa di Manzini “compatibilmente con la situazione economica”. I genitori della vittima si sono indignati per l’offerta da parte del loro ex genero.

I genitori della donna non accettano alcuna mediazione

La madre di Giulia Galiotto ha dichiarato che lei e il marito non accettano alcuna mediazione anche “se ora sembreremo noi i cattivi”. La signora è disposta a incontrare Marco Manzini solo nel caso in cui l’uomo abbia intenzione di dirle la verità e non le presunte bugie che raccontò al suo tempo durante il processo. Secono la madre di Giulia, Marco non ha mostrato alcun pentimento.

- Advertisement -

La madre della vittima: “I soldi non ci interessano

Il fine pena per buona condotta di Marco Manzini scade nel 2025, ma lui avrebbe dovuto scontare in origine diciannove anni di carcere. Nella lettera indirizzata ai genitori di Giulia Galiotto, la difesa di Manzini spiega che quest’ultimo sarebbe ben disposto nei confronti della famiglia della vittima. La madre di Giulia ha ribadito tramite alcune dichiarazioni riportate da FanPage: “La giustizia continua a prenderci in giro. A noi non interessano i soldi, ma la giustizia sta uccidendo Giulia due volte”.